Equo canone

L’equo canone corrisponde all’ammontare preventivamente stabilito dalla legge (L. 392/’92) sulla base di parametri generali quali, ad esempio, il tipo di abitazione, il piano ove questa si trova, la presenza di ascensori, lo stato di conservazione dell’edificio, ecc..

Alcuni di questi parametri vengono espressi in termini matematici con i coefficienti di differenziazione che, moltiplicati per la superficie effettiva dell’unità immobiliare, danno una superficie virtuale che riflette non solo la dimensione dell’alloggio, ma anche la sua qualità ed ubicazione.

Con la successiva legge n.359/’92 la disciplina sull’equo canone cessa di essere applicata agli immobili costruiti dopo l’11 luglio 1992, data che risulta dall’accatastamento e dalle richieste del certificato di abitabilità.

Negli alloggi di edilizia residenziale pubblica l’equo canone continua ad essere uno dei parametri di riferimento per la determinazione del canone di locazione, in quanto espressamente richiamato nella legislazione regionale di settore.