Protocollo di legalità
Protocollo di legalità ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.
Nel link qui sotto è riportato il testo del Protocollo di legalità ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata e del contrasto alla corruzione nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture tra Regione del Veneto, le Prefetture Uffici Territoriali del Governo del Veneto, l’ANCI Veneto e l’UPI Veneto, perfezionato in data 09.10.2025.
Il Protocollo di legalità di cui trattasi, il cui schema è stato approvato con DGR n. 721 dell’8 luglio 2025, rinnova il Protocollo sottoscritto in data 17 settembre 2019, mantenendone i contenuti e al contempo introducendo diversi elementi di novità, taluni di rilievo meramente formale e di adeguamento normativo, altri di carattere sostanziale.
In particolare, i principali contenuti innovativi del Protocollo di legalità si caratterizzano per:
- l’adeguamento alle norme sopravvenute, in particolare al nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023) e al successivo decreto correttivo (D.Lgs. 209/2024);
- il rafforzamento delle misure di prevenzione e contrasto ai tentativi di infiltrazione criminale e mafiosa, nel settore degli affidamenti pubblici di contratti di appalto e di concessione di lavori, servizi e forniture pubblici, in armonia con le disposizioni antimafia presenti nell’ordinamento giuridico italiano;
- il potenziamento delle operazioni di controllo preventivo già richieste dal legislatore, mediante la condivisione di dati in un contesto telematico più ampio che coinvolge tutti gli operatori, migliorando l’interscambio informativo, anche attraverso l’interconnessione di banche dati, tra le Pubbliche Amministrazioni interessate per assicurare una maggiore efficacia delle azioni di vigilanza, controllo e monitoraggio da parte di tutti i soggetti preposti ai sensi della normativa vigente;
- l’obiettivo di salvaguardare la libera concorrenza sul territorio a tutela delle imprese virtuose e rafforzare ulteriormente il presidio di legalità, promuovendo il rispetto delle discipline sull’antimafia, sulla regolarità contributiva, sulla sicurezza nei cantieri e sulla tutela del lavoro in tutte le sue forme, sia nell’ambito dei lavori pubblici che delle forniture e servizi pubblici;
- il potenziamento delle misure di prevenzione della corruzione nel settore dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.
In aggiunta a tali profili sostanziali, il rinnovato Protocollo di legalità si connota per aver assunto una struttura semplificata che lo rende di più agevole lettura e applicazione pratica. Al fine infatti di garantire uniformità di comportamento e offrire uno strumento di supporto alle Strutture regionali alle Aziende Ulss e agli Enti regionali, è stato ridimensionato l’articolato, direttamente corredato dalle clausole -tipo attuative, da utilizzare nella predisposizione della documentazione di gara e contrattuale avuto riguardo alla tipologia di appalto (lavori, servizi o forniture) e al relativo importo. Sono pertanto da ritenersi superate le clausole-tipo approvate con DGR n. 1822 del 29 dicembre 2020, divenute applicabili in via transitoria alla scadenza del previgente Protocollo di legalità secondo le indicazioni fornite con nota del Segretario Generale della Programmazione n. 456129 del 5 ottobre 2022.
Precedenti versioni, superate, del Protocollo di legalità:
- Nota regionale del 5 ottobre 2022;
- Collegamento al Protocollo di Legalità (del 17/09/2019).
Ultimo aggiornamento
17 Ottobre 2025, 11:22
Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale